Chi Siamo

 Beatrix, Psiche e Themis.

Abbiamo dato alle nostre camere il nome di alcuni pianeti scoperti da un nostro avo, Annibale de Gasparis (Bugnara – Aquila – 1819 – Napoli 1892) noto astronomfoto 3o e matematico, insignito della medaglia d’Oro dalla Royal Astronomical Society, a lui si deve la scoperta difatti, di 9 pianeti, tra cui proprio Beatrix, Themis e Psiche. Astronomo all’osservatorio di Capodimonte a Napoli (1840), di cui fu direttore (1864); prof.
di astronomia all’univ. di Napoli (1853). Senatore del Regno (1861), socio nazionale dei Lincei (1875). Scoprì visualmente 9 pianetini, autore di numerosi trattati. (Treccani.it ) Al de Gasparis si deve la scoperta di 9 piccoli pianeti, a cominciare dal 10°, Igea (1849); gli altri sono: (11) Partenope, (13) Egeria, (15) Eunomia, (16) Psiche, (20) Massalia, (24) Temi, (63) Ausonia, (83) Beatrice (1865). Nel 1851 vinse la medaglia d’Oro della Royal Astronomical Society ( l’equivalente dell’attuale Premio Nobel). Portano il suo nome l’asteroide 4279 De Gfoto 2asperi, il cratere lunare de Gasparis (30 km di diametro) e le rimae de Gasparis (un sistema di fratture lu
ngo 93 km, situato vicino al cratere omonimo). (da Wikipedia)

Beatrix è un piccolo asteroide orbitante nella parte interna della Fascia principale e fu il nono e ultimo asteroide scoperto da Annibale de Gasparis, individuato il 26 aprile 1865 dall’Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli. Fu battezzato così in onore di Beatrice Portinari, donna amata da Dante Alighieri e musa ispiratrice del sommo poeta.

Themis è uno dei più grandi asteroidi della Fascia principale e fu scoperto da Annibale de Gasparis il 5 aprile 1853, fu battezzato così in onore di Temi, una titanide, personificazione dell’ordine, della giustizia e del diritto nella mitologia greca.

Psiche è uno dei più grandi asteroidi della Fascia principale e fu scoperto il 17 marzo 1852 da Annibale de Gasperis. Fu battezzato così in onore di Psiche, dea della mitologia romana.

Tutte le informazioni riportate sono tratte dalla Enciclopedia Treccani.it, dall’ Enciclopedia Italiana online e da Wikipedia , ma soprattutto sono state ispirate dai preziosi e appassionati racconti familiari, importanti memorie storiche e affettive della nostra famiglia, che devo alla mia dolcissima mamma Grazia Silvestri e alla mia cara e affettuosa zia, Maria Pia Silvestri.

Riportiamo di seguito, a proposito dell’asteroide Themis, una citazione ed un bell’articolo di Giovanni Caprara, responsabile della redazione scientifica del Corriere della Sera, da sempre attento ai temi astrofisici, c
he si è aggiudicato, nel 2010, lo Euroscience Senior Science Writer Award, importante riconoscimento europeo per il giornalismo scientifico

“L’astronomia? (…) ha foto 1un fascino che altre scienze non hanno, perché il cielo colpisce non solo la mente ma anche il cuore. (…) “L’enigma dell’ acqua scoperta sull’ asteroide. È la prima volta che si scopre ghiaccio d’ acqua su un asteroide. E la conferma è considerata certa perché ottenuta separatamente da due gruppi di scienziati americani: prima, nel 2008, all’ università Johns Hopkins e al Seti Institute; adesso all’ università della Florida a Orlando.(…) Il risultato è stato presentato al meeting dell’ American Astronomical Society a Porto Rico suscitando, inevitabilmente, notevole interesse. L’asteroide in questione è il «24 Themis», un corpo dalla forma sferica di 200 chilometri di diametro, che ruota al limite esterno della fascia degli asteroidi presente tra Marte e Giove. È quindi uno dei più grandi della zona e venne scoperto da Annibale de Gasparis nel 1853 dall’ osservatorio napoletano di Capodimonte.
(…)«Insomma – commenta Boattini – questa è la prima volta che si scopre un asteroide con ghiaccio così vicino e ciò apre un fronte nuovo e appassionante di ricerca». La scoperta arriva in un momento particolare. Non solo perché si associa alle scoperte del ghiaccio d’ acqua su Marte e, forse, anche sulla Luna. Ma anche perchè tra le ipotesi per le future missioni spaziali umane del futuro sulle quali sta per decidere il presidente americano Obama c’ è la possibilità di uno sbarco su un asteroide. L’ interesse in questa direzione è dato dal fatto che i piccoli corpi celesti sono considerati delle autentiche miniere di minerali e metalli da sfruttare in prospettiva per le necessità terrestri. Se ci fosse anche l’ acqua, ciò semplificherebbe l’ esplorazione. Naturalmente l’ interesse per la scoperta su Themis supporta pure l’ idea che siano stati gli asteroidi a portare l’ acqua sulla nostra Terra primordiale. Giovanni Caprara RIPRODUZIONE RISERVATA L’ astronomo de Gasparis (…) Illustre astronomo e matematico, nel 1851 la Royal Astronomical Society gli assegnò una medaglia d’ oro. Un asteroide ora porta il suo nome.”

Caprara Giovanni (17 ottobre 2009) – Corriere della Sera