Il Monte Amiata: tradizioni e percorsi eno-gastronomici!

Il Monte Amiata: tradizioni e percorsi eno-gastronomici!

Il Monte Amiata Tradizioni e Percorsi Eno-gastronomici, la bellezza di una natura incontaminata e la suggestione dei suoi piccoli e splendidi borghi antichi!

Il Monte Amiata, splendida vetta vulcanica che raggiunge l’altezza di 1738 metri s.l.m., si erge in uno scenario naturale sorprendente. Sul versante occidentale rivolge i suoi pendii verso la Maremma, terra selvaggia ed affascinante, ricca di storia e di fascino, con i suoi meravigliosi borghi medievali, le sue splendide valli e le boscose colline, qui è possibile spaziare con lo sguardo sino al mare ed all’Arcipelago Toscano, e, al di là, sul versante orientale, si possono scorgere le dolci colline ondulate della Val d’Orcia che appaiono in tutto il loro fascino attraverso ineguagliabili scorci panoramici. Lo sguardo si perde tra vallate e alture e raggiunge, in lontananza, il profilo della bella Rocca di Radicofani e poi la Val di Chiana, con il suo rinomato centro termale di San Casciano dei Bagni.

Tante le sorgenti d’acqua, come quella del fiume Fiora, del Vivo, del Paglia e dell’Albenga, e tante le aree protette, vere e proprie oasi faunistiche, come quella del Monte Labro, del Monte Penna, a solo 5 km dalla nostra Locanda, o ancora di Poggio all’Olmo e del Bosco dei Rocconi. Meravigliosi i boschi di castagno che in autunno si tingono di un bellissimo giallo dorato, le calde acque termali e le estese faggete che fanno di questo luogo un luogo da fiaba, quasi magico, che saprà stupirvi in ogni periodo dell’anno con i suoi mutevoli colori. Splendidi in inverno i pendii innevati e i fitti boschi dove, nelle belle giornate di sole, lo scintillio dei cristalli di ghiaccio adorna di una luce iridescente, mobile e cangiante, i rami degli alberi spogli.
Tante le escursioni possibili, percorsi e itinerari molteplici che vi daranno la possibilità di scoprire un territorio intatto e ineguagliabile. Degno di una particolare citazione il Giardino di Daniel Spoerri, l’artista contemporaneo ed esponente del Nouveau Réalisme, che, negli anni novanta, ideò e realizzò, nel comune di Seggiano, sul versante grossetano dell’Amiata, un suggestivo parco artistico dove sono raccolte opere scultoree sue e di numerosi altri artisti.

Inoltre una ricca offerta di percorsi enogastromici possibili, legati a prodotti del territorio, profumati pecorini, aromatiche zuppe di funghi, importanti vini come la Doc Montecucco, olio, salumi o le calde zuppe di pane, il crostino di cavolo che si prepara, per tradizione, il giorno della Vigilia di Natale, e i tradizionali pici fatti a mano, conditi con profumati ragù di carne chianina
Una citazione a parte meritano le castagne, frutti unici e pregiati, animano le cene d’autunno, preparate in ottimi dolci, crostate e marmellate, ma anche trasformate in squisite polente, tante le sagre e gli eventi da non perdere nella stagione autunnale, per gustarle ed apprezzarle a pieno, cucinate secondo la più autentica tradizione amiatina, nel dedalo di stradine dei borghi medievali di Abbadia San Salvatore o Piancastagnaio. Ottimi tra i formaggi i ravaggioli e il primo sale, le ricotte fresche, ma anche le erbe selvatiche, le aromatiche, le salvie, le bietole e l’ortica.